NEWS - FOSFENISMO ITALIA

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NEWS

Esperienze

Riportiamo in questa pagina le notizie, dall'Italia e dal mondo, che riteniamo di interesse per lo studio e la sperimentazione dei fosfeni.

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Marzo 2016

Festival dell'Oriente

Parteciperemo al festival dell'Oriente di Torino (Lingotto Fiere) con una conferenza introduttiva sul Fosfenismo

sabato 12 marzo 2016, dalle h 20 alle h 21.




Vi aspettiamo numerosi!



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Novembre 2015

Università del Talento

Grazie all'impegno del nostro fosfenista William Tresoldi il Fosfenismo entra nella scuola. Dieci incontri sulle applicazioni pedagogiche del Fosfenismo dedicati ai ragazzi delle scuole superiori (Liceo scientifico statale Golgi di Breno - BS).
Citiamo dalla home page del sito (https://universitadeltalento.wordpress.com/)

"COS’È L’UNIVERSITA’ DEL TALENTO?
L’Università del Talento nasce dal sogno dei suoi fondatori di creare uno spazio in cui ognuno possa cercare, scoprire, vivere e condividere il proprio talento.
La scuola ha selezionato un gruppo di istruttori per condividerne, con tutti coloro che lo desiderano, capacità, preparazione e conoscenze.
Attraverso un’offerta di corsi innovativi, che spaziano dalle più avanzate strategie di formazione...."
vedi seguito

Con l'augurio che altre iniziative trovino spazio e tempo anche in altre realtà scolastiche

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Intervento di Fosfenismo al
21° Convegno Internazionale di Montesilvano (PE)
23-24-25-26 aprile 2015


Clicca sull'immagine per vedere la conferenza

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La luce controlla il cervello

"La luce permette di controllare il funzionamento del cervello, attivando o disattivando le cellule nervose. Il risultato, ottenuto in laboratorio su cellule di ratti e pubblicato sulla rivista Science, potrebbe aprire la strada a nuove terapie per il controllo del dolore. Coordinati da Karl Deisseroth, dell'università americana di Stanford i ricercatori sono riusciti ad attivare e disattivare i neuroni nelle strutture profonde del cervello utilizzando impulsi di luce proiettata all'esterno.


''Questo risultato è il tipo di tecnologia immaginata dal presidente Obama quando ha lanciato l'iniziativa Brain, per rivoluzionare la comprensione del cervello umano'' ha osservato Thomas Insel, dei National Institutes of Health (Nih) degli Stati Uniti che hanno finanziato lo studio. ''Si tratta di un potente strumento - ha aggiunto - che potrebbe permette ai neuroscienziati di controllare i circuiti cerebrali con precisione micrometrica, al di là del potere di qualsiasi tecnologia esistente''. Per Insel, il risultato ''sarà di vitale importanza per la comprensione dei circuiti cerebrali coinvolti nel comportamento, nel pensiero e nelle emozioni''.

Il gruppo ha aperto la strada all'uso degli impulsi di luce per controllare i neuroni di animali geneticamente modificati utilizzando i geni che rendono le alghe sensibili alla luce. Questi geni, in un precedente lavoro, sono stati introdotti in un virus reso innocuo e utilizzato come navetta per trasportarli fino a specifici neuroni. Adesso è stato fatto un ulteriore passo che permette di attivare e disattivare i neuroni, utilizzato i fotorecettori delle alghe e rimodellando alcune molecole in modo da creare 'interruttori' che si accendono e spengono con la luce.

Leggi sul sito che riporta la notizia...

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Comunicare solo grazie all’attivit\'e0 cerebrale
4 settembre 2014/in Blog, Images, News /by Beatrice Festini
Segnalato dal fosfenista Fabio V.

Fondere la propria mente con quella di un’altra persona non è più un privilegio dei Vulcaniani di Star Trek. Un team di ricercatori internazionali è stato in grado di replicare la fusione mentale del dottor Spock & co. creando un dispositivo che permette a due persone di condividere informazioni attraverso il pensiero.
I ricercatori hanno testato la tecnologia con due utenti situati a più di 8.000 km di distanza tra loro (uno in Francia e l’altro in India).

L’obiettivo era trovare se fosse possibile comunicare direttamente leggendo l’attività cerebrale di una persona e iniettando attività cerebrale alle seconda persona, a una distanza notevole per contrastare i processi comunicativi esistenti. Il dispositivo si connette direttamente al cuoio capelluto dell’utente e gli impulsi del trasmettitore vengono raccolti tramite elettroencefalogramma (EEG), così come tramite stimolazione magnetica transcranica (TMS) guidata da immagini e assistita da un robot. I segnali sono stati codificati e mandati tramite internet all’utente all’altro capo. Una volta raggiunta la destinazione, il codice è stato interpretato da una computer interface e consegnata al ricevente.
Il dispositivo indossato dal ricevente stimola i fosfeni
, che appaiono come lampi di luce, nonostante non vi sia alcuna luce che penetra dagli occhi. I fosfeni vengono mandati in uno schema che necessita di una decifrazione da parte del ricevente che indossa una mascherina che gli blocca altri stimoli visivi.

Leggi il seguito su neocogita.com...

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