Esperienza al Museo Egizio - FOSFENISMO ITALIA

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Esperienza al Museo Egizio

Esperienze

In occasione di uno degli incontri abbiamo organizzato con un piccolo gruppo di partecipanti una visita fosfenica al Museo Egizio di Torino.
Armati delle lampade tascabili pocket lamp per formare i fosfeni, ci siamo soffermati soprattutto nello statuario dove abbiamo praticato gli esercizi a circuito con le statue. Il dondolamento fisico della testa e/o del corpo quasi impercettibile è stato compensato dalla netta oscillazione del punto di concentrazione tra la statua e chi eseguiva l'esercizio. A tratti, in gruppo davanti alle statue, abbiamo praticato insieme gli esercizi.

E' stata un'esperienza intensa ed estremamente energetica, resa molto istruttiva dagli spunti di una nostra fosfenista, amante delle statue egizie. Gli Egizi, i più famosi e classici "adoratori" del sole, conoscevano e praticavano naturalmente il Fosfenismo, e ne abbiamo trovato tracce evidenti nella postura delle statue e nell'iconografia dei papiri.
Per quanto mi riguarda, oltre agli effetti immediati, in particolare sulle mani, nei giorni successivi ho vissuto una grandiosa espansione del chakra del cuore. Senz'altro un'esperienza da ripetere...

Ringrazio tutti per aver condiviso la loro energia, le loro conoscenze e il loro tempo; un ringraziamento speciale a Luca per le sue splendide foto.

La dea Hathor tra due sacerdoti. Le corna di vacca (up in egiziano) suggeriscono l'apertura dei canali energetici (il fuoco dello spirito), e quindi la salita di Kundalini. Incorniciano il Sole che rappresenta la nostra origine; le corna formano una Y, cioè un'antenna che capta e ci mette in risonanza con la nostra comune origine solare.
Il cobra che si erge sulla fronte è una rappresentazione del terzo occhio, vivificato dalla salita del serpente di Kundalini.
Entrare in rapporto con il viso di Hathor, con la sua espressione, trasmette una sensazione di dolcezza e pienezza.

Il faraone Ramses II impugna il bastone Uas, da cui deriva il pastorale.
La plissettatura dell'abito indica "emanazione energetica" realizzata, che parte dal cuore, come indicato dalla posizione del pugno sul petto.
Di nuovo vediamo il cobra che forma una sorta di fiamma sulla fronte del faraone. Il Serpente rappresenta la forza seminatrice responsabile del pensiero umano, quando si erge in verticale (come un obelisco-"faro").

Esercizio di gruppo di fronte a questo trittico con al centro Ramses II, nella stessa posizione delle statue...

Le braccia in questa posizione rappresentano il simbolo del circuito elettromagnetico tra le persone, come condivisione della propria energia. Un'apertura a specchio tra noi e le statue...

Il faraone Seti II, con la fiamma che sale dall'ombelico (visibile grazie all'eccellente illuminazione dell'allestimento museale). I muscoli addominali e delle braccia tesi denunciano l'esercizio di tensioni statiche.

La statua impugna nella mano destra anche il cosiddetto "cilindro di Ra".

La conformazione delle ombre, grazie alla luce dall'alto, mette in evidenza la pausa della respirazione (ritenzione a pieno), che coincide con il pensiero finalizzato, rappresentato dalle fiamme sul copricapo. E' il "fuoco nucleico" che conclude la sequenza del fuoco dell'ombelico - punto di  collegamento con il cordone ombelicale - (realizzazione del "fuoco d'attrito"), e del fuoco della fronte ("fuoco elettrico").

L'idea che queste statue suggeriscono è proprio quella della convergenza oculare.
La posizione a mani incrociate è la moltiplicazione dell'energia del cuore: queste statue emanano la forza della realizzazione.
Mettersi in rapporto consapevole con queste statue significa mettersi in rapporto con la finalità spirituale di chi le ha scolpite e ci consente di sperimentarci in un circuito elettrico individuale. In seguito,  lo stato di sonno può portare le risposte più consone al proprio stadio evolutivo.

Sekmet e Ptah.

Nella sala dedicata alla dea leonessa, dove le statue sono collocate frontalmente l'una all'altra, siamo stati stimolati a sperimentare un circuito a 8 con ciascuno di noi nel fulcro centrale. Non commentiamo, ma suggeriamo di provare...
Ptah, in posizione assisa, sul cubo. Qual è il suggerimento del cubo? Ci ricorda i disegni del film "Contact" che formano lo spigolo del cubo...

ARRIVEDERCI...

Suggerimenti bibliografici:

Francis Lefebure - Le Omologie, cap. "L'Arte Irradiante" - edizioni Phosphénisme
L. Chaumery, A de Belizal - Essai de Radiesthesie Vibratoire - edizioni Dangles
Giovanni Grasso - Il Potere del Simbolo, Ankh e Uas - edizioni Libreria Editrice Psiche
Paolo Galiano - La via iniziatica dei faraoni - edizioni Simmetria
Stylianos Atteshlis - Il Simbolo della Vita - edizioni Il Punto di Incontro.

 
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